mea culpa mea culpa…

dunque sono una stronza. è che ogni tanto mi adeguo anch’io, dall’alto della mia intelligenza è vero (:D), al bla bla bla generale, senza badare a ciò che dice la mia esperienza e mi urla la sensibilità, e tralasciando la filosofia che studio e professo da più di 20 anni. quindi cado nel diffuso e bulimico bisogno di far ridere. per esempio il giorno dopo la strage di Nizza ho postato la foto di una bellissima adolescente, cui dopo hanno giustamente oscurato il viso, che in costume da bagno rosso, dal proprio biondume lanuginoso e le guanciotte piene come i giovani seni, si diceva disperata per la morte delle ottantatré persone sulla Promenade mentre tutto FB la prendeva in giro.

che cattiveria. poi ho eliminato la foto dal mio profilo, ho indossato il cilicio e mi sono data della stronza. perché dovrei saperlo che ognuno vive il lutto come sa, e che una persona può esprimere la propria disperazione anche da una foto così, e che anzi, cambiarla, ridefinire la propria immagine per dimostrare meglio (a chi?), al mondo, il proprio sincero rammarico, mi pare una mossa ancor più ipocrita che spendere parole magari sentitissime da un profilo teneramente sensuale.

insomma ci lamentiamo della falsità dell’universo mondo e allo stesso tempo pretendiamo che ognuno dia a se stesso una forma che si adegui perfettamente ai sentimenti comuni, e quindi che si comporti come noi, e si muova all’interno dello schema dettato dalle regole imposte: la bandiera sul profilo, la foto oscurata, l’assenza forzata dal social fino all’ora ics. ho visto gente che partecipava al lutto familiare esibendo sapiente pragmatismo privo di lacrime. gente che si è consumata nel dolore per una settimana per poi evitare anche la messa in suffragio. so di persone, colpite da un lutto vicino, che fanno l’amore per giorni, selvaggiamente, come a voler coprire il nero dei drappi funebri con il rosso della passione.

 

Advertisements

6 pensieri su “mea culpa mea culpa…

  1. >>ognuno vive il lutto come sa
    Ognuno lo vive come sa ma anche come può. Il treno, Nizza, Ankara, l’Armenia, poi ti scatta una reazione di rigetto e ieri mi sono trattenuto a stento dal pubblicare un video di gattini (cosa che non faccio mai, giuro) come puro gesto di rottura (dadaista?). Poi mi è uscito il Pokemon come compromesso.
    Tanto noi ci indigniamo sui social, preghiamo sui social, discutiamo sui social, ma la gente muore nel mondo reale.

    Liked by 1 persona

  2. Io però non capisco questa mania (e prepotenza) dei social di farsi giudici ogni volta…e deridere e poi magari nella vita reale non avere il coraggio di dire in faccia un’opinione…ripartiamo dalla tua intelligenza, non sei una stronza…

    Liked by 2 people

  3. Sto attraversando una fase di accidia, credo in reazione alle tempeste sentimental mediatiche degli ultimi tempi e infatti mi sono rigorosamente guardato dal postare commenti e cordogli sia per la tragedia in Puglia che a Nizza (per non tacere del nostro femminicidio quotidiano) mi rendo poi conto di quanto virulenta sia la voglia che i social instillano in ognuno a dire la propria e li si, ci sono cascato, postando considerazioni sul terrorismo, se non altro sforzandomi di mantenere un distacco portato dalle mie esperienze di militare. Non so se ha funzionato e nemmeno se è servito ma tant’è… Stancante. Tutto ciò diventa ogni giorno più stancante.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...