#Camereardenti

oggi il web sarà pieno di necrologi per l’amico radicale. ma io credo che se uno muore a 86 anni con ancora il passo del leone, gli occhi spiritati e una vita pienissima, noi si dovrebbe come minimo festeggiarlo vestendoci di bianco come vuole la tradizione orientale e ballando per le strade, come nella canzone. di camere ardenti mi è bastata quella di mio padre. e poi, certo genere di funzioni sono utili più che altro per i selfie, per vedere i divi del momento in occhiali scuri rendere omaggio alla salma e per fare public relation, attività che io non frequento.

oggi preferisco lavorare sulla correzione di bozze che mi dà lo stesso piacere che pulire le fughe delle mattonelle in cucina, e inviare gentili risposte ai ragazzi, quelli che perdono tempo andando di DM in DM a far proposte oscene alle signore come me: vorrei, conoscerti, come stai, chi sei?, e cui rivolgo da qui un pensiero di tenerezza assoluta e tutto l’affetto del mondo, giacché io, seppur piacente e ancora fertile, mi annoio da morire a fare sesso virtuale. e anche voi dopo un po’, che mi rituittate soltanto con l’idea, direi megalomane, che invece a voi nessuna dirà di no, e quando non ne potete più sparite, nonostante abbiate comprato e letto il mio romanzo e vi sia anche piaciuto.

comunque non sono mai andata a un funerale alla moda. pur vivendo allora in via Leonina non andai neppure a rendere omaggio alla salma di Alberto Sordi. preferisco i funerali dei poveri cristi, quelli cui nessuno renderà omaggio, nessuno porterà un fiore, attori che durante tutta l’esistenza hanno corso su e giù per i camerini per cambiar parrucca e dire un paio di battute. come da bambina quando sceglievo la bambola meno quotata, il cucciolo più magro, il gattino malaticcio.

ciò che possiamo fare tutti per Marco, invece, anziché digitare e basta, è restare sul pezzo, continuare le sue lotte, quella sulla legge “fine vita”http://www.associazionelucacoscioni.it/, per esempio, perché ognuno di noi sia libero di concludere come meglio crede, e se non crede nel martirio e nel paradiso di chi accetta le sofferenze,  di farlo dolcemente; o la legge sulla liberalizzazione delle droghe leggere, perché l’ignoranza non trionfi assieme alle Mafie, per l’aborto, che nonostante le leggi è osteggiato da medici obiettori di coscienza.

ma oggi possiamo ballare, perché credo lui amasse la vita.

(p.s. agli amici cui voglio tanto bene e che so mi leggeranno, e che fanno giustamente la propria polemica su Pannella, rimando la discussione a una serata al Pub o in trattoria, o davanti al camino qui da me).

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...