status che nemmeno Saramago

qualcuno ieri mi ha domandato un pensiero sul pezzo di Corrado Augias e la polemica, evitabile, sulla disgraziata Fortuna e le mammeminkia in generale. sebbene le rare volte che esco veda bambini rasati alla moda e piccoline evidentemente fiere (la vanità è femmina) addobbate come alberi di Natale, preferisco non immischiarmi, intanto perché Anna Mallamo ha già scritto un pezzo giusto https://manginobrioches.wordpress.com/2016/05/04/minchia-che-mi-tocca-difendere-augias/, e poi perché l’ultimo articolo sui ristoranti free kids mi è costato almeno dieci “ban” di madri isteriche e alcuni grossi litigi con care amiche.
quindi parliamo degli Status di Facebook.

lo Status, e lo dico per mamma che mi legge, è la striscia bianca dove Facebook cortesemente ci domanda: a cosa stai pensando? quindi, quando scrivete uno Status di trentacinque righe è come se incontraste l’amica al supermercato, che formalmente domanda notizie della famiglia, e la inchiodaste al banco dei surgelati per raccontarle tutto ciò che vi è capitato nell’ultimo mese.
peggio.
perché voi ci raccontate soltanto di ieri sera, di quando siete scesi a portare a spasso il cane e la luce per le scale era saltata e come non bastasse uscendo dal portone, che cigola, avete pestato della merda di cane e poi avete bestemmiato alla luna, tutto per mostrarci quanto voi siate brave persone, e usate il sacchetto per raccogliere le deiezioni, e gli altri no.

cliccare su “continua” è ormai un terno al Lotto, si rischia di trovare i tre volumi dei fratelli Karamazov ma del tutto privi di attrattiva: la narrazione di quando siete scesi dal motorino e vi si è slacciata la scarpa e allora vi siete chinati per allacciare la scarpa destra con la mano sinistra e poi avete alzato lo sguardo ed è passata la vicina di casa bona e poi siete entrati in salumeria e la vicina bona vi ha raggiunti ma soltanto per domandare lardo di colonnata, e voi vi siete domandati perché il lardo di colonnata?, e se sia stato il vostro essere irrimediabilmente sovrappeso a ispirarla.
e ci taggate anche.
manco foste Saramago. perché soltanto da lui posso tollerare la descrizione pedissequa dell’esistenza del magnifico protagonista duplicato.

il guaio è però che un like non si nega a nessuno, nonostante alla terza riga ci siamo addormentati, e novanta su cento penseranno che tanti like saranno tanti lettori, e allora perché no, facciamoci un bel romanzo e non se ne parli più. e senza nemmeno passare per l’Editor.

Annunci

3 pensieri su “status che nemmeno Saramago

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...