l’eros è moto a luogo

lecco, graffio… l’ano, la figa, che viene meglio se scritta con la “c”. ecco, tutto ciò per me non ha alcun senso accanto a uno pseudonimo. certo non farebbe ridere se appartenesse a una biografia con nome e cognome e con tanto di foto della ragazza, o del ragazzo, o del maturo maschio barbuto, o del magro intellettuale che come estrema ratio si dà ai social per evitare l’uso di Viagra.

insomma un conto è raccontare l’eros a viso scoperto, mettendoci la faccia, dovendo discutere ogni volta con la propria madre sull’opportunità di farlo o meno, perché poi quei quattro imbecilli che ti tagliano gli abiti addosso nemmeno l’hanno letto il romanzo e parlano a vanvera. facile invece fare i disinibiti scrivendo due o tre frasi piccanti travestendosi da ninfette, lasciando fuori marito e parenti, delegando la responsabilità di ciò che si scrive a un account anonimo.

comunque ribadiamo un concetto, eros non è pornografia https://liberidiscrivereblog.wordpress.com/2016/01/28/un-intervista-con-elena-bibolotti/, ma tutto ciò che spinge due persone a incontrarsi. l’eros è un moto a luogo,  un percorso che non dà mai niente di scontato perché fatto di turbamenti interiori sempre diversi, di perdite di tempo, deviazioni dal percorso originario, lutti, miracoli e perché no, stranezze.

la vita di ognuno racconta l’eros, anche quello negato e rimosso. ma se a farlo è un uomo è un’altra cosa, sempre. tutto ciò che dice o fa un uomo, ancora oggi, assume un aspetto autorevole. e in fondo, a pensarci bene, non fu forse anche a causa della possibilità di avere orgasmi multipli che ci mandarono al rogo? non  è stato a causa del ciclo mensile e dei nostri ormoni (impazziti) che ci hanno impedito per secoli di ricoprire ruoli istituzionali perché non in grado di essere equilibrate? e non sarà a causa di qualche breve disanima dell’eros che infileranno ogni mia storia nel “genere”?

 

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8 pensieri su “l’eros è moto a luogo

  1. Stavolta non sono del tutto in linea col tuo pensiero. Fermo restando che non avrei mandato nessuna al rogo per nessuno di quei motivi quello che mi trova in disaccordo e che mi stona parecchio è questa necessità di separare nettamente eros da pornografia. Come a voler mettere la seconda tra le cose brutte sporche e cattive.Cose da non fare e di cui vergognarsi. Come a dire io parlo di eros e sono superiore tu fai pornografia e nemmeno ti degno di uno sguardo! Da una parte i buoni dall’altra quelli che vergogna! A me piacerebbe vivere in un mondo dove entrambe le forme convivessero. Poi che nel passato gli uomini abbiano avuto il predominio su tutto purtroppo è vero ma i tempi son cambiati per cui evviva il ventunesimo secolo!

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    • esistono definizioni letterarie che non ho inventato io. e che bisogna conoscere se si scrive. tanto poi a non conoscerle non si viene pubblicati, e basta. io parlo ovviamente di letteratura, mi sembra. e francamente non sono molto d’accordo con questo mettere tutto nel calderone, no, l’arte vuole regole.

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      • Beh sulle regole non contraddico! Dico solo che entrambe le forme per me hanno pari dignità e possono andar a braccetto. L’esistenza dell’una non credo debba escludere l’altra!

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      • in letteratura sì. e siamo sempre al punto di partenza. e comunque l’eros, anche nella vita reale, lascia molto più spazio all’immaginazione che la pornografia, che tra l’altro, al contrario dell’eros, dà dipendenza.

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      • 😃 Pure la cioccolata può dare dipendenza ma non per questo la denigriamo! Dipende sempre dai soggetti😉

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      • Io credo che l’uomo regredisca per demeriti suoi. Poi se vogliamo dargli alibi allora è colpa della pornografia, della religione, della politica, del danaro e di chi più ne ha più ne metta!

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      • va bene, comunque il mio era un discorso inerente la letteratura erotica. e il termine stesso di erotismo: ciò che c’è attorno al sesso, e al fatto che invece, per me le distinzioni sono importanti, forse perché ho lavorato per anni in teatro e poi in ambito musicale, dove se un regista domanda un tono epico, l’attore non può usare quello drammatico né quello tragico. :d

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