lo so che vi piace soltanto quando parlo di voi

mi sono capitati nella vita alcuni sui quali non c’era tanto da dire, pochi, che erano felici soltanto se parlavo di loro. sì, come i gatti quando si strofinano sul prato per la contentezza che il sole brilli lassù. giuro.

ieri si parlava di runner, di maschi cinquantenni che sfrecciano per le strade e non prestano alcuna attenzione alle donne attorno, maratonete e non. certo, lo so, si distraessero potrebbero sbattere contro un palo. vero.

ma non succede soltanto con quelli in bici. me lo racconta P., un’amica più giovane di me, bella, e che lamenta che gli uomini son distratti, non guardano più, non fanno più come certi vecchi al Sud che ti vengono dietro facendo strani versi con la bocca come si fa gli asini, sbavando sul tuo culo.
e viva dio! ovvio. avere il vecchio dietro alla controra mentre vai dall’amica a studiare greco è una roba che mi auguro non riviva nessuna.

P. mi dice anche che il maschio di oggi va per lo più alla ricerca di qualcuno che gli parli di sé, che lo faccia on e off line.
che le scriva, anche, certe cose.
dopo l’uscita di Justine 2.0 un sessantenne famoso col quale ebbi una storia soltanto digitale e anche durata poco, pochissimo, niente, forse quanto i suoi entusiasmi ormonali, mi domandò, offeso, come mai non l’avessi menzionato nel romanzo.
e avrebbe dovuto ringraziarmi, casomai.

comunque ora il mondo gira così, e mi devo aggrappare al ricordo dell’ultimo con il quale c’è stata un’intesa di sguardi, il 31 luglio 2015, attorno alle 18:00 (non ero ancora sposata eh), in via Cavour, mentre camminavo fiera delle mie scarpe nuove dopo aver zoppicato per ore nel Rione Monti trascinandomi al piede un maledetto sandalo rotto.

c’è stato uno sguardo chiaro, pieno di concupiscenza. un parlare di sensi senza troppi preamboli. sono andata oltre e ho sorriso tra me, inorgoglita. poi com’era naturale mi sono voltata, lui anche.
poi mi sono fermata perché quel tempo c’è stato ed è passato.

ma per altri no, c’è una grande quantità d’amore da raccogliere per strada. magari usando il preservativo.
guardatele di più, guardateci di nuovo. anche senza secondo fine.

6 pensieri su “lo so che vi piace soltanto quando parlo di voi

  1. Sandalo rotto magari sui sampietrini (o sanpietrini)…mi fa sorridere l’immagine! Buona settimana,65Luna
    p.s. l’uomo , forse, e’ diventato un po’ narcisista…

    "Mi piace"

  2. Gli uomini non hanno smesso di guardare, semplicemente si sono spostati ora passano in rassegna la galleria fotografica su FB o gli scatti su Instagram. I social hanno creato un nuovo canale di “riserva” dove andare a cacciare e questo ha svuotato la savana urbana. Ed è un errore gravissimo a mio modesto parere, l’attesa silenziosa mentre si attende una risposta a “posso offrirti un caffè?” resta uno dei momenti più gustosi della nostra esistenza. E comunque guardarvi di persona, almeno nel mio caso, resta il percorso più semplice, a voi ragazze/donne basta uno sguardo solo per farci capire se possiamo andare avanti o se è meglio cercare altrove.

    Piace a 1 persona

  3. Ah, ah, siete incontentabili! Se vi guardiamo non vi sta bene, se non vi guardiamo neanche… decidetevi! Noi siamo animali semplici, dovreste saperlo ormai… l’altro giorno nella mia parrocchia ci sono stati due battesimi. In tutte e due le coppie l’uomo era italiano, e la donna no… la cosa mi ha fatto un pò riflettere. Non sarete diventate veramente un pò troppo esigenti? 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...