chi conta e chi no

mi hanno sempre annoiato quelli che contano, quando me li ritrovavo a tavola con i loro congiuntivi sbagliati e la mancanza di argomenti.
non ci ho mai badato a “chi conta e chi no”, perciò sono povera, perciò non ho sposato un milionario quando a ventisei anni finii in certi giri ai Parioli. sbagliando certamente, almeno secondo qualcuno, viste le occasioni che mi sono lasciata sfuggire per distrazione. più presa dalla situazione in sé, la parte a memoria e la memoria dei gesti, gli esercizi di riscaldamento e gli scioglilingua, l’emozione, che da misurare l’importanza di chi entrava in camerino per complimentarsi o per rubare un paio delle mie mutandine di scena.

hanno anche provato a convincermi che per tenersi un uomo, soprattutto se conta, “non bisogna darla”. un ragionamento da terrona, ma a anche da milanese, che non capivo allora e nemmeno oggi. forse non ho bisogno di tenermi nessun uomo perché so fare da sola, e perché credo che il rapporto a due preveda reciprocità non il mercanteggiare attorno a un gesto d’amore. perché se a un maschio basta conquistare un organo sessuale per sentirsi soddisfatto, allora è bene che sparisca rapidamente dalla mia vita, onde evitare che debba salvarlo io da se stesso.

la verità è che non sono nata qui, in quest’epoca dove si predica l’essere e si coltiva l’apparire. vengo da un tempo in cui le donne erano libere, e salivano sulle barricate e imbracciavano il fucile, in cui riservare spazio al pensiero lento era più importante che fare shopping per compiacere il proprio maschio e camminare in ridicolo equilibrio su tacco dodici. un tempo in cui la conquista dell’autonomia era più importante che trovare protezione presso un uomo potente. sono nata in un Paese democratico, non qui.

è perciò che la desadiana Justine rimane la mia eroina preferita, e che il mio cuore sarà per sempre soltanto un muscolo.

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2 pensieri su “chi conta e chi no

  1. Anche in altre epoche però c’erano donne sulle barricate e donne che si vendevano molto bene… forse ora la percentuale è un pò sbilanciata, o ci sono meno barricate, almeno dalle nostre parti… sai, pensavo a quelle giornaliste o quelle sindacaliste del Messico, della Colombia… quelle di tacchi 12 ne hanno messi pochi…

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