Alida, la bellezza e il pianto che fanno complotto

e siamo alla penultima puntata di MasterChef. il momento più divertente della sfida.
quando l’uomo della strada, che si è fatto blogger per diventare onnipotente, inizia a leggere complotti ovunque.

tifo per Alida sin dalla prima puntata. sì, Alida, quella carina, torinese e piagnona. mi piace perché studia, s’illumina nello sguardo quando si parla di quel tale Chef o di quell’altro. ma il pubblico, che preferisco familiarmente chiamare Massa come negli anni ’70, poiché irragionevole, e la maggior parte delle volte priva di pensiero originale, vuole rispecchiarsi nei vincitori pretendendo si possa diventare Chef grazie all’emotività e alla sincerità, piuttosto che attraverso lo studio, il talento e la strategia.

per loro, quelli che si muovono in branco, la bellezza è sempre sospetta, come il pianto.
per loro, che urlano contro l’illegalità di chi ci governa e fieramente non pagano le multe, anche la cultura, o la buona educazione, sono indizi di colpevolezza, di vizio, di provenienza borghese e quindi di razza padrona. e insultano Alida, chiamandola perfida, opportunista, raccomandata.

ma io sono nata snob, defollowo fieramente le “Barbara” con milioni di follower che si vendicano della mia supposta arroganza ignorandomi, perché deve esibire la propria magnanimità sui social almeno due volte al dì, e non m’importa di ciò che pensa lei o chiunque altro. sono passata attraverso guai peggiori che il giudizio degli altri, tra l’altro mai conosciuti.

non mi unisco ai cori feisbucchiani degli spietati, al loggione di chi non ha mai messo piede in un teatro ma si definisce intenditore di dizione e fonetica, quelli che con la liana del luogo comune attraversano in volata i pubblici consensi, quelli che digitano cattiverie contro qualunque vincitore non siano loro stessi, che truccano di livore una vita altrimenti vuota: carina, che significa avvantaggiata, piagnona, che significa crudele.

Alida usa bene le proprie armi come fa chiunque lì dentro. nessun complotto. è soltanto un gioco che avvantaggerà per un po’ il concorrente Chef nel mondo reale del lavoro, che aiuterà chi saprà sfruttare meglio il tempo di visibilità, all’incirca un anno e non di più.

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4 pensieri su “Alida, la bellezza e il pianto che fanno complotto

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