#calzinispaiati

ieri, dopo aver affermato che la rivoluzione non si fa su twitter, un profilo femminile e purtroppo giovane, con falce e martello in bella mostra sul profilo, è venuto ad aggredirmi.
gneregnégnégné, è stato il suono insopportabile del suo tweet a difesa del social dall’uccellino azzurro.
bella mia, certe affermazioni non posso spiegarle. è la storia a farlo, sono i libri, l’esperienza, il sentito dire da chi ha lottato in Piazza veramente.

SUI SOCIAL NON SI FA LA RIVOLUZIONE.
sui social non si forma nemmeno il consenso, o il dissenso. perché i social son fatti dalla gente, e più sono popolari, come twitter è diventato negli ultimi due anni, più prevale il cattivo gusto e il menefreghismo. per non parlare dell’invidia e dell’aggressività.
al popolo basta una sanatoria di #Equitalia per fare festa. un po’ di pettegolezzo e dell’ironia, va bene anche quella usata su facebook.

prova ne è che stamattina i top tweet siano degni di un asilo nido.
in modo che possiate scrivere le vostre imbecillità su #calzinispaiati e su #Ulisse, unico argomento culturale di cui forse avete memoria scolastica, senza sforzarvi troppo. dando, certo, un sguardo a wikipedia.
siete così impegnati a veder crescere il numero dei vostri retweet, che nemmeno vi siete accorti che un ragazzo, Giulio Regeni, è morto.

ma poco importa, stasera è venerdì e vi esibirete nella tontoneria felice dell’impiegato alticcio, e lunedì riprenderete a lamentarvi per il lavoro.

Advertisements

8 pensieri su “#calzinispaiati

  1. E in fondo mi rode ancora che questi feticci vengano da persone che esibiscono i simboli di un’ideologia che ha forgiato l’impegno di buona parte della mia famiglia e anche del sottoscritto

    Liked by 1 persona

  2. Bè, se è convinta di poterla fare dille di darsi una mossa… a cliccare “mi piace” sono buoni tutti… fosse così semplice! Non è ancora ben chiaro il ruolo che i social abbiano avuto nelle famose, o famigerate, rivoluzioni arancioni, o primavere arabe… giovani disorganizzati (spesso manovrati) hanno mosso le acque e hanno aperto la strada a partiti o movimenti organizzati. In Nordafrica partiti religiosi, in Ucraina fascisti. Il risultato è che non mi pare che quegli stessi che speravano nella palingenesi stiano meglio di prima, anzi, vedi Egitto appunto, dove Mubarak al confronto di questo era un rais illuminato. La rivoluzione non è un pranzo di gala, e nemmeno un happy hour…

    Liked by 1 persona

      • Si, ne sono sempre più convinto anch’io. Un grande fratello al quale ci siamo assoggettati volontariamente… tu ne eri uscita e so che sei sempre lì sul chi va là… per me è da usare solo per far vedere ai parenti lontani le foto delle vacanze… far la rivoluzione con FB fa ridere anche solo a pensarlo.

        Mi piace

      • purtroppo non se ne può fare a meno. almeno in ambito editoriale. ma sono sempre più insofferente, sì. non ti dico le “amicizie” perse nei 7 mesi di chiusura degli account. proprio ad avvalorare la mia tesi: i social non sono come la vita. nella vita i rapporti sono sicuramente più impegnativi.

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...