ristoranti kids free

perché sono favorevole ai ristoranti Kids free? ve lo spiego con le parole di uno scrittore che apprezzo molto e che gira da sempre attorno all’argomento “figli”. La sua analisi del genitore moderno, e che evidentemente nasce dall’osservazione, è a mio avviso perfetta e spiega perché, oggi e non ieri (e ciò è determinante per una discussione seria), sentiamo il bisogno di analizzare il problema dell’educazione che non impartite ai vostri figli.

“Noi sterili non sopportiamo i bambini anche perché, durante quel lungo pezzo di strada, l’altra metà degli adulti non fa niente per renderceli simpatici. Esattamente al nostro opposto i genitori sono convinti che il mondo non abbia bisogno di loro, bensì dei loro figli. I genitori credono di aver lasciato un segno, e il loro segno, il loro ineguagliabile, meraviglioso, stupefacente segno, è quel coso che lancia brandelli di marinara in giro per la pizzeria. Eccolo lì, è quel coso che strilla perché la mamma ha rivolto la parola a un’amica. Eccolo lì, è quel coso che prende a calci il cane. Una volta, quando tutti gli adulti si riproducevano, i bambini crescevano ai margini delle tavolate senza per questo ricevere meno affetto, trovavano subito il proprio posto nella gerarchia del branco, chiedevano “papà posso?”, giocavano tra loro senza bisogno di animatori. Adesso che gli adulti sono in grande maggioranza sterili, i bambini sono capolavori dei genitori, sono segni, gioielli creati non più con la naturalezza di chi semplicemente asseconda gli automatismi del ciclo vita-morte-rinascita, bensì con la pianificazione mediata e sofferta di un’opera unica. Ed eccola qui l’opera unica, che tortura un’intera carrozza di Frecciarossa con i suoi pianti rabbiosi perché la Playstation ha finito la batteria”. (Tratto da “La Sposa” di Mauro Covacich- Bompiani)

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6 pensieri su “ristoranti kids free

  1. Non ho figli per cui lungi da me pretendere di insegnare a chi ne ha come fare il genitore. Però una cosa credo di poterla dire riguardo al prima e all’attuale momento. Prima sicuramente vi era una severità educativa (a volte esagerata, a volte eccessiva forse al limite della legalità) che stabiliva dei ruoli. Genitori e figli. E in questi ruoli anche la ribellione di questi ultimi era graduale ed inserita in un discorso di crescita. Oggi, sia i genitori che gli educatori invece sono stati svuotati dei loro ruoli. Un ceffone e rischi i servizi sociali, un brutto voto e rischi ripercussioni professionali se non addirittura denunce per maltrattamenti psicologici. Quel che ne consegue e che da un eccesso siamo passati all’altro e le conseguenze sono anche queste di cui parli con sempre più bambini odiosi in giro a cui ormai nessuno dice più nulla.

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    • le liti di oggi sui social sono avvenute per questo: loro ammettono che i figli siano maleducati perché “liberi”, e pretendono quindi che noi, antichi e intolleranti, stiamo zitti. la verità è che ha ragione Covacich, questi genitori di figli unici pensano di aver creato un capolavoro da tutelare in ogni modo e non da educare.

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      • Chissà se poi quando saranno grandi e capaci di far le peggio cose incluso usare violenza sui genitori per ottenere soldi o altro saranno ancora dello stesso avviso!

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  2. Ribadisco un concetto già espresso a riguardo. La degenerazione del rapporto genitori/figli a cui ho assistito e sto assistendo negli ultimi vent’anni circa mi sembra il corollario di una cultura che è anagraficamente vecchia e socialmente adolescenziale. L’italiano medio 35/45enne è un adolescente, stronzo, arrogante e totalmente ottuso e la sua prole cresce con il medesimo imprinting. Quando m’imbarco in qualche discussione di tipo politico/ideologico sebbene abbia idee piuttosto ben delimitate, ormai tronco tutto e dico che se prima non si cambiano le teste e le scuole a partire dagli asili nido, ogni altra discussione è del tutto inutile.

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