#EineArmlaenge

significa che da oggi, a Colonia, bisognerà tenere gli sconosciuti-non immigrati, non stranieri (VI PREGO) ma SCONOSCIUTI- alla distanza di un braccio.
questo è il codice di comportamento che le donne dovranno adottare per evitare attacchi di massa come quelli avvenuti la notte di San Silvestro http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/06/news/colonia_arrestati_tre_sospetti-130714668/, e prevede anche che le donne non si muovano per le strade da sole e chiedano aiuto ogni qualvolta si sentiranno minacciate.

sui social italiani non ci sono stati #hashtag d’indignazione, al contrario di quanto sta avvenendo in Germania, qui si domandano più particolari, quali particolari, giuro, mi è complicato pensarlo. i giornali sono stati chiari, raccontano che le donne (al momento in 100 hanno sporto denuncia) sarebbero state palpeggiate e “aggredite sessualmente” in una pubblica Piazza per essere infine derubate. se uno sconosciuto mi palpeggia per strada, io mi occupo di togliermi le sue sporche manacce di dosso e lui di fregarmi la borsa.

che non ci siano certezze su come si sia svolta la faccenda, a mio avviso non cambia la sostanza delle cose. che sia un’azione politica o propagandistica, o una bravata di un gruppo di ubriachi, non alleggerisce la gravità dei fatti.
il corpo delle donne è stato ancora una volta “usato”, stavolta non per vendere un prodotto ma per fregare portafogli e cellulari.
per me che nella vita sono stata palpeggiata e abusata, non cambia nulla.

come non ci restituisce alcuna dignità, né ci procura strumenti con i quali proteggerci (da sole perché non abbiamo bisogno di protettori), il codice etico da adottare che di fatto limita la nostra libertà.
ti hanno stuprata? o ti hanno “soltanto” palpeggiata?
e tu perché andavi in giro da sola? e perché ti sei messa la gonna? e perché ti sei truccata? e perché sei andata in quel quartiere? e perché hai messo il rossetto?
E PERCHE’ LO HAI PROVOCATO?

il “lo hai provocato” è da sempre il binario morto dove si fermano i nostri diritti.
il “non sei stata attenta”, seguito da alzata di spalle un po’ menefreghista, ci mette ancora una volta dalla parte del torto.

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11 pensieri su “#EineArmlaenge

  1. Mi chiedo cosa sarebbe successo se degli uomini avessero incontrato delle borseggiatrici che con analoga tecnica avessero alleggerito uomini. Di sicuro nessuno avrebbe posto quelle domande. Che poi forse l’unica lecita è quella del ma in che posto eri…nel senso che uomini o donne andar in certe zone può essere pericoloso. Ma qui si parla di piazza…quindi domanda cretina

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    • non ci sono giustificazioni a quanto è successo. e non possiamo mettere sullo stesso piano le donne, abusate per secoli e secoli e secoli, con gli uomini. qui si tratta di una cosa mai vista e di cui avrei voluto leggere ben altre condanne. invece, tutti zitti.
      😦

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      • Forse hai frainteso il mio commento. Provo a chiarirmi. Certamente è da condannare quello che è successo e si questo non c’è nulla da dire. Quello su cui volevo porre l’accento è il fatto che ci si debba giustificare per essere semplicemente state in piazza ovvero ad un uomo non diresti mai che te la sei cercata mentre invece per le donne ci è ancora questa cosa che si va a vedere come eri vestita, come ti comportavi ecc ecc.

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      • Per me un reato è comunque un reato e continuo a sognare un mondo in cui prima di tutto c’è sempre il rispetto per la persona indipendenteme da sesso, colore, etnia o altro. Purtroppo siamo lontani anni luce da ciò.

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  2. Io ho captato molto imbarazzo nei commenti, ed una sorta di sollievo perché non è successo qualcosa di peggio. Personalmente sono molto preoccupato, se dovesse emergere che veramente sono stati gruppi di nordafricani organizzati temo che le reazioni non saranno molto leggere. Qualche italiano sicuramente avrà gioito, pensando “ecco ‘sti tedeschi fanno sempre i primi della classe e non sono nemmeno capaci di controllate una piazzetta (perché questo è la piazza dove sono avvenute le aggressioni). Spero che la cosa non venga derubricata a goliardata… da noi sarebbe possibile.

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  3. Non è facile… forse neanche possibile fare un commento che abbia un senso su questa faccenda (come su troppe altre) perchè mi dispiace dirlo ma da noi, al di la’ di qualche indignazione da manuale il sottotesto è sempre quello, quello che hai esposto qui sopra. Siamo provincia, provincia profonda e gretta e piccola e chiusa, inutile. Siamo un paesino di sessanta milioni di comari e sotto sotto quel “se l’è cercata/se la sono cercata) emerge sempre. Ovunque e comunque. L’hanno detto delle donne violentate a Colonia, l’hanno detto della madre di famiglia uccisa al Bataclàn (commento letto su noto quotidiano di dx nostrana “perchè alla fine che ci è andata a fare una madre di famiglia al Bataclàn?” come dire: donna e madre zitta e lava)all’epoca, me lo sono sentito dire una volta da un tizio mai visto ne conosciuto, in un bar, quando mi aveva sentito raccontare una mia esperienza come casco blu in Africa “Eh ma se ti hanno sparato dietro in fondo te la sei cercata” quindi …

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