giù la maschera

vi è mai capitato di conoscere un mitomane?, di parlarci, di ascoltare dalle sue labbra le storie fantastiche che racconta?
da ragazzina io inventavo delle bugie grandi quanto l’oceano. come scusa per un ritardo di cui nemmeno mi avrebbero domandato spiegazioni, tiravo fuori storie fantasiose di scippi, inseguimenti e rapine.
si chiama mitomania.
prende chiunque non accetti la realtà così com’è.
mi passò quando iniziai a recitare sul serio. quando il tempo per inventare cazzate prese a mancarmi.

la storia social che più mi fa rabbrividire è quella di Lacey Spears, che iniettò al figlio grandi quantità di sale fino a farlo morire, soltanto per parlarne sui social e sui blog, soltanto per ottenere attenzione e compassione. mi pare un horror più che una storia vera. e mi viene in mente tutte le volte che scorgo un pezzo di flebo mostrato come trofeo.

è strano che sui social si parli di ricerca di se stessi e di verità, quando essere autentici sui social è di fatto una fantasia irrealizzabile, come trovare una vergine su youporn.
la confusione tra apparire ed essere è qualcosa cui il grande pubblico non vuole abituarsi.
d’altra parte, il grande pubblico dove lo trova il tempo per meditare?
perché diamo per buono tutto ciò che ci viene propinato? come se il Social fosse un laboratorio dove l’eccezionalità prende forma. perché sui social anche un’andata al supermercato può diventare un’epica quotidiana, anche la fila alla cassa lo spunto per una battuta esilarante.

io la mia esistenza vera non la svelo a persone che non sono in grado di tenersi la realtà così com’è, di vivere senza dover truccarsi e infilarsi in un baby doll per spararsi un selfie prima di andare a dormire, e non pensare che l’assurdità non è il baby doll ma il selfie.

al contrario di molti la mia sceneggiatura non prevede scene aggiuntive. semmai tagli essenziali di lunghi dialoghi.

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2 pensieri su “giù la maschera

  1. Avevo un collega che era un “pallonaro” da competizione. Un giorno si mise a raccontare che la notte prima si era fatta la Claudia, che era una gran puttana e tutto il resto. Peccato che da una settimana io e la Claudia ci eravamo messi insieme e il povero idiota non poteva sapere che la notte eravamo stati insieme. Così lo lasciai fare, poi quando la ragazza arrivò le raccontai tutto e insieme ci divertimmo un po’ alle sue spalle. Poi di fronte a tutti raccontammo la storia! Fu uno sputtanamento memorabile e divertente! Non ne sapemmo più nulla! 😀

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