crocefisso

dunque la fede mi toccò da bambina, in cripta, a Santa Fara. poi le suore vollero convincermi che agli animali non fosse riservato alcun paradiso, poi vidi signore impellicciate lanciare sguardi indifferenti alla poverina seduta sulle scale della chiesa, poi mi accorsi che pur amando quell’uomo barbuto e la ritualità che lo rendeva intoccabile, non avrei mai sopportato tanta ipocrisia. datemi torto, voi che bestemmiate in difesa del vostro credo e che non sapete neppure salmodiare.

la chiesa non è soltanto questo. non è soltanto appartamenti miliardari con sotto lavandini da cinquemila euro. e lo so da me. il fatto è che non ho mai visto fervore negli occhi di chi pregava accanto a me, molta forma, quella di star lì alla seconda messa della domenica, seconda fila centrale, banco di famiglia,  per mandare saluti in giro, la forma di partecipare alla processione con la pretesa del perdono e di pagare ex voto con la speranza di una guarigione. non è sempre così ma lo è molto.

ho visto chiese abbandonate dai fedeli, vuote alla domenica mattina. medici, negare l’aborto terapeutico. anche le vecchine, che si aggregavano per i vespri, sono scomparse assieme alla borghesia che le teneva a servizio. le vecchine che mi son sempre domandata se fossero sempre loro, donne longeve, a pregare, o se si fossero date a un certo punto il cambio con le figlie, o con delle nipoti più giovani ma uguali a loro.

sicuramente non è sempre così, ma lo è molto. la fede non può essere forma, se siete bravi cattolici come sostenete, iniziate con l’essere meno aggressivi sulla rete, dimostrateci quanto siete in grado di contenere la rabbia che vi anima nel difendere il presepe, poi domandatevi perché ci siamo perduti e se ci va di essere salvati. sembrate dei bambini cui non interessa il gioco finché non lo vedono in mano a un altro. allora prendetelo quel gioco, e piantatela di blaterare cazzate su una tradizione che nemmeno conoscete.

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Un pensiero su “crocefisso

  1. Da praticamente ateo osservo con comicità certi comportamenti. Come questa commedia del presepe che sono qualche decennio fa era, nel profondo nord, roba da terroni brutti sporchi e cattivi ed ora è tradizione, baluardo supremo contro altri brutti sporchi e cattivi.

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