olgettine

a ogni domanda cui fanno finta di pensare e cui rispondono sempre con flebili “non ricordo signor giudice”, seguono balbettii imbarazzanti, colpi di tosse che precedono domande più incalzanti. fa impressione vederle in un’aula di tribunale, la corte disposta davanti a loro, indifese e sole, spogliate di quell’aura che le circondava nei TG, quando le vedevamo entrare e uscire dai tribunali -capelli appena fatti e unghie posticce- per i processi uno, bis e ter. chissà in quanti pensarono alla fatica di guadagnare mille euro altrimenti, in quante di lanciarsi in un mestiere più redditizio.

mille euro in tre, disse Tarantini. d’altra parte è soltanto una cena. e se non fosse stata una cena immagino cosa sarebbe accaduto. di amanti vecchi e impotenti ne ho avuti alcuni. e se avessi 20 anni, per come va il mondo, ne cercherei altri. guardano, toccano, sbavano, infilano le dita dove possono. fa un po’ pena vederli rantolare tra il desiderio inappagato e l’orgoglio ferito di chi proprio non riesce. poi quando tirano sul prezzo gli salteresti al collo.

cazzarola. mille euro in tre. capisco che è una cena ma tu sei il pappone di Berlusconi, no? che pena: la chiamata prima, la valutazione della merce poi, le indicazioni sul dove, sul perché e sul come.

mi fanno tenerezza, ho voglia di piangere nonostante si arrampichino sugli specchi per difenderlo o forse proprio per questo. mi domando se sanno oppure no, cosa pensano e se. “Ho parlato male”, dice una e così ripete in continuazione. “E che vuol dire?”, domanda incalzante il giudice, “che vuol dire: ho parlato male”.

immagino a quella manna dal cielo. a tutto quel ben di dio di da fare di quegli anni, tra la Sardegna e Roma in automobili di lusso. Mille euro in tre per una cena, un po’ di palpatine, una farfallina finta in regalo dal Presidente in persona, e se proprio c’era la necessità un dopocena tutto gridolini e risatine.

perché lui le voleva allegre.

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Un pensiero su “olgettine

  1. A me due cose mi fanno parecchio incazzare sulla vicenda ed entrambe hanno molto, troppo a che fare con una ipocrisia assurda.
    La prima riguarda il fatto che nonostante sto uomo avesse governato per 20 anni facendosi in sostanza i cazzi suoi e mandando un intero paese in rovina la sua gente lo abbia sempre difeso ma gli ha voltato le spalle per una vicenda che di politico non ha nulla. In fondo, a parte per le vicende gravi di Palazzo Grazioli(che era all’epoca sede istituzionale) e di etica/coerenza di chi predica a favore della famiglia e poi va a mignotte il resto son affari suoi e sinceramente della sua vita privata fotte sega!
    La seconda cosa invece riguarda ste ragazze. Fossi al loro posto avrei detto senza tanti falsi moralismi: ahooo…avevo bisogno di soldi, questo per una cena con pompino e toccatina me li dava…li ho accettati…c’era l’occasione di fottere dei soldi ad un povero cretino rincoglionito e l’ho presa al volo.Punto.Non mi ha costretta nessuno e l’ho fatto perchè in quel momento lo volevo. Almeno suonerebbe onesta come cosa invece di far ste recite suggerite da avvocati. Tra i tanti processi fatti questo era l’unico da non fare..andava condannato per cose ben più gravi che non quelle di essere un puttaniere.

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