STAR zitte, dovreste

ieri, sul famoso social dove più sei seguito più accresci il tuo ego ipertrofico, lo “scandalo”. tale @Pellescura che non so chi sia né quale arte gli competa visto che gli tolsi la voce circa un anno fa per quanto mi annoiavano le sue battute, ha fatto la listina dei sedici “senzanome”, a me del tutto ignoti, che si sarebbero guadagnati il trono di twitstar comprando retweet dagli amici del gruppo. mi sento così imbecille perfino nel tradurre in parole questa storia, che mi domando se non valga la pena scriverne invece la sceneggiatura per un film demenziale.

finché i follower li compra un attore, un cantante, un musicista o uno scrittore, insomma una persona di spettacolo e non un guitto, un battutista di cui oggi siamo pieni, posso anche capirlo, viste le dure leggi del marketing. se tu, invece, e mi rivolgo a te con millemille follower e nessun talento se non il sacrosanto diritto di dire la tua in merito all’esistenza,  alla guerra e alla politica, se tu hai un posto fisso in Regione, presso il Comune, alla USL, o da qualunque altra parte; hai una famigliola, un fidanzato, una vita tua, non sei Gadda, non sei Volponi né Kafka, e da promuovere hai soltanto le battute che trascrivi dai telefilm che danno su Sky, ma mi dici a che cosa cazzo ti servono diecimila follower?

ed è soprattutto sui social che i dopolavoristi dell’arte si moltiplicano come virus spacciando l’idea che è il consenso a fare il successo costi quel che costi, imbrogliando, aiutandosi tra loro, facendosi recensioni l’uno con l’altro. scrivere non è un passatempo, come non lo è suonare, non è un’arte andare a rubare la visibilità per un’elemosina a musicisti che da 40 anni campano di questo mestiere di merda. non ci si esibisce per racimolare consensi, e se di tanto in tanto leggeste  qualcosa d’altri, sapreste che l’insuccesso è ciò che caratterizza l’esistenza dei veri artisti.

ho sviscerato il problema arrivando alla conclusione che, se come scriveva Romain Gary nel 1975,  “L’umanità è sempre stata alla ricerca del teatro, e che il motivo per cui i nostri vecchi e fatiscenti teatri sono frequentati da così poco pubblico derivi dal fatto che i giovani sentano sempre più il bisogno di essere attori e non solo spettatori“, allora se è così, se proprio non trovate soddisfazione nella vita che avete scelto di vivere, e nel vostro stipendio tassato alla fonte, almeno imparate l’etica di questo mestiere, e soprattutto, studiate.

Annunci

7 pensieri su “STAR zitte, dovreste

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...