dimmi di te

oggi so alcune cose di me. e sono certezze granitiche dell’ultraquarantenne che non aspira ad altre avventure, che ne ha avute abbastanza, forse troppe, come scrive Houellebecq di Annabelle.

la prima certezza è che non amo le sdolcinatezze, in nessuna occasione, nemmeno da parte di chi è così intimo da potermele fare. la sdolcinatezza è inutile e ipocrita, soltanto la gentilezza è sobria e sensata.

non amo fare sesso virtuale. non più almeno, sì… magari mi è servito per scrivere il mio primo romanzo, tra l’altro pieno di humor, ma adesso basta. e comunque non ho mai scritto cose tipo “dammi il tuo cazzo”, o “te la faccio sentire sulla faccia”, beh, sì, son tutte idiozie che rovinano la reputazione.

inoltre mi sposo tra poco più di un mese, e se già son stata fedele a quel cretino del mio primo marito, e nonostante abbia dilapidato il mio capitale e mi abbia riempita di corna con tutte le sciampiste che assumevo in azienda come segretarie, a questo, che è un uomo soprattutto gentile e sensibilissimo, non ho intenzione di procurargli il dolore di trovare mugolii sul mio cellulare. certe ferite non si rimarginano più. e poi il tradimento si sente. e poi lo farei soltanto per convenienza, non per amore, per una buona pubblicazione, per un lavoro.

inoltre quando si scrive di sesso l’aspetto delle cose cambia. ne faccio così tanto quando concepisco una storia che poi non ne ho più voglia.

e allora, se mi scrivi “dimmi di te”, anonimo frequentatore della mia casella di posta elettronica, non posso che risponderti dandoti i link dei miei blog. e che non ho vita al di fuori dalla mia intima e sacra quotidianità e delle storie che scrivo, e che non ho dita per te, non più, mi servono per digitare altre parole, tutte quelle che mi son lasciata sfuggire mentre ero distratta nell’inutile ricerca dell’amore.

3 pensieri su “dimmi di te

  1. Partendo dal presupposto che ognuno/a ha i suoi gusti e ci mancherebbe altro e che ognuno/a ha il suo vissuto ed il suo passato mi sembra perfettamente normale che si abbia anche un presente in cui si decide che determinate cose uno non le faccia più. Però, certe frasi non so, non è che siano poi così brutte da sentire! Insomma non credo che una reputazione dipenda da quel che ci diciamo a letto!

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