Alessandro D’Avenia, il Sommo PoVeta – 1 Osso per osso, dente perdente

Un’altra perla di Pippo Russo.

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Alessandro D'Avenia Alessandro D’Avenia

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Adesso ho una nuova certezza: ogni volta che uscirà un nuovo libro di Alessandro D’Avenia dovrò aggiornare il Pessimario. Cioè la lista dei libri e degli autori che toccano, per riprendere una frase di Diego Abatantuono in versione Diéco, “l’apice dell’apoteosi della schifezza”.

Una galleria ormai pigiatissima di cui fanno parte fenomeni da baraccone come Giorgio Faletti e Fabio Volo, poligrafi newtoncomptoneschi come Anna Premoli e Marcello Simoni, anime graforessiche come Chiara Gamberale, teoriche dell’eros tombale come Sara Bilotti, intrallattuali da Loggia del Leopardo come Antonio Scurati e Nicola Lagioia, cacatori di status smielati da social network come Massimo Bisotti e divulgatori del cazzonaggio letterario come Michele Dalai. E la lista sarebbe ancora lunga, ma risparmio d’infliggervela fino in fondo perché voglio risparmiarla innanzitutto a me stesso. Ma resta il fatto che fra tutti costoro rientri con pieno merito Alessandro D’Avenia. Autore sbucato dal nulla cinque anni…

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7 pensieri su “Alessandro D’Avenia, il Sommo PoVeta – 1 Osso per osso, dente perdente

  1. Orpo, purtroppo ho avuto occasione di leggere qui e là buona parte dei citati da Russo…miseria, quanto ha ragione. Su D’Avenia è stato perfino troppo tenero. A proposito, e Irene Cao, dimenticanza?
    Unica pecca, Russo ha dei gusti musicali teribbbili: vedasi (ascoltasi) brano di Aimee Mann, da youtube, proposto a chiusa articolo. Forse non l’ha sentita “banalizzare” (all’americana) il bel pezzo dei Coldplay “The Scientist”? 😉

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      • Ah, già demolita? Te pareva…. 🙂
        Al Jazz, ottimo, sarebbe anche la mia prima scelta (da bassista), ma a dire il vero sono onnivoro: da Mingus a Hamaysan, passando per i Led Zeppelin o La Dave Matthews Band, basta che mi muovano qualcosa, van bene uguale. 🙂
        Ciao

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      • ho avuto due mariti jazzisti, uno ce l’ho ancora, veramente, anzi conviviamo da 10 anni e ci sposiamo tra un mese. è un trombonista di cui ho amato subito il suono, credo prima ancora di vederlo in faccia; è il direttore della Parco della Musica Jazz Orchestra, ma anche orchestrale televisivo e aiuto maestro (sono fiera di lui). Inoltre ho gestito alcune importanti scuole di musica, e a a causa dell’UM (Università della Musica) sono fallita. 😦 il jazz però resta nel mio cuore nonostante la botta milionaria… ho conosciuto personaggi stupendi come Franco Cerri, Carl Anderson e il mitico Bozzio. anche io amo tutta la musica bella, ovvio, ma il jazz mi è entrato nelle ossa, e nella carne, quando corro, per esempio, ascolto Jazz. Murakami preferisce il rock.

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      • Il trombone è uno splendido strumento, si. Due mariti jazzisti… sei recidiva… alleluiah! 😀 Io solo una, di moglie, e in fatto di musica… zero 😉 Che farci. Buon weekend

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