360°

ci sono modi di dire che entrano nel gergo comune grazie alla televisione e al linguaggio giornalistico sempre meno immune dalle scorrettezze grammaticali. e sono più fastidiosi dell’influenza intestinale soprattutto se colpiscono scrittori inesperti, o blogger.

il bello della scrittura sta, a mio avviso, nel cercare le parole giuste per descrivere esattamente ciò che gli occhi della mente vedono, (Javier Marias ci dà splendide lezioni sull’argomento). almeno nel mio caso, un personaggio prima lo vedo e poi lo descrivo, sarà forse la mia formazione tutta stanislavskijana, ma diversamente non so come si fa; scalette, bozze provvisorie e stesure brevi sono metodi che non contemplo. ed ecco, appunto, che il bello sta, per me, nel cercare le parole per descrivere esattamente azioni e pensieri del personaggio. se scuote la testa scriverò anche come lo fa, se si alza, idem, se interrompe un discorso a metà ci sarà pure una ragione, se invece quell’azione non ha senso per la storia non avrà senso neppure descriverla.
insomma il pressapochismo non può avere spazio nella scrittura.
la leggerezza nel digitare il primo termine che ci pare appropriato è mancanza di rispetto per la letteratura.

ogni personaggio vive, lavora, dorme e ama in modo personale.
vivere, lavorare, o peggio, amare a 360° non è un modo di amare, ma di rappresentare la propria incapacità di scrivere.

2 pensieri su “360°

  1. Letteratura : una parolona che ,tra l’altro, sintetizza il tuo articolo.
    A me i neologismi e le forme scorrette non fanno paura e non mi dispiacciono. Se scrivo coscenza anzichè coscienza, sono sgrammaticato ma non altero il senso di quello che voglio trasmettere. Certo, il lettore più attento si distrae…ma per fortuna il correttore traccia la sua bella riga rossa. In questo caso , a mio modestissimo avviso, la nostra lingua è bacchettona. Che scrivo ‘andare’ invece di ‘camminare’, faccio un grave errore di rappresentazione. Io in genere scrivo di getto così traccio la trama. Poi torno più e più volte tra le righe che ho scritto definendo particolari, aggiungendone di nuovi e sgrezzando il tutto.
    Tanto per dire la mia .

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    • voilà. grazie per averla detta (la tua) a me, invece, spiacciono 😀 sai com’è, sono una purista e correggo bozze per persone che pubblicano a pagamento lamentandosi che nessuno li pubblica. non si può essere superficiali e pretendere che gli altri non lo siano. per me il contenuto è anche nella forma. un buon contenuto in una forma scorretta diventa un cattivo contenuto. se non hai una voce impostata puoi cercare di comunicare dal palco quello che vuoi ma nessuno ti sentirà. esiste un gusto soggettivo e quello oggettivo, io mi rifaccio a quello oggettivo; la massa, oggi, rifiuta la dialettica aggrappandosi al “a me piace” che a mio avviso non conta nulla. prima di noi si è disquisito per secoli sul “bello”, poi sono arrivati i populisti a dirci che l’oggettività non ha fondamento.
      questo comunque non è un articolo, questo blog raccoglie pensierini. 😀 gli articoli, recensioni e racconti che ho pubblicato anche su diversi Magazine sono su bibolotti.blogspot.com di nuovo Grazie per il commento e la lettura. 😉 buona giornata!

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