letture

per riavermi dalle letture della fase finale del Torneo letterario di #ioscrittore, e dal linguaggio piano delle trame banali dei dieci testi da valutare, ho fatto un tuffo nella fantascienza.
il mio libraio esperto è stato felicissimo di iniziarmi a questo genere letterario. ma fin qui, e sono pagina 220, a parte i due racconti rispettivamente di Wells e Bradbury, della prima antologia Einaudi a cura di Carlo Fruttero e Sergio Solmi, “Le meraviglie della fantascienza”, mi è piaciuta soltanto la lunga introduzione di Solmi.

una cosa comunque sento di dirla, che la letteratura di genere, nonostante i tentativi fatti, non mi piace. e sono anche stanca discutere con chi afferma convinto che nanetti, ninfe e palle rotanti sono degni di rispetto come e più del principe di Salina. non è così. non è vero. quando si ha a che fare con la plausibilità di un personaggio e la sua storia, è assai più complicato mettere assieme i pezzi e far sì che collimino alla perfezione.

qui si parla di mostri e alieni, finora mai un problema etico, mai un dubbio, mai un astronauta che da lassù, nel nero universo, rifletta su ciò che ha lasciato sul pianeta terra, perso o ritrovato, sulla propria esistenza o su quella di dio.
non so, non capisco e non mi piace.
io ci provo, come feci lo scorso anno con King, e giuro che leggerò anche Asimov. confido naturalmente in Philp Dick, ma ho la sensazione che il mio giudizio cambierà di poco.
aspetto suggerimenti dagli esperti.

7 pensieri su “letture

  1. (Mi scuso in anticipo per il papiro 😉
    Allora, generale, non la metterei giù così dura sulla cosiddetta “letteratura di genere”. Ricordiamo che, oltre alla fantascienza e al fantasy, anche la letteratura gialla e dintorni o quella erotica sono considerate “di genere”. Beh, per quanto riguarda il fantasy sono d’accordo, perché di tutti ‘sti malefici, nani, draghetti e orchi vari, spade magiche, regni e terre di mezzo, sopra e sotto non se ne può davvero più. Eppoi le saghe interminabili e inconcludenti tipo “Games of Stronz (!)”, dove accade tutto e al contempo pure la sua negazione, sono praticamente fustigate sui (metaforici) cabbasisi del lettore senza fantasy..a.
    Sono stato un buon lettore di libri di fantascienza tempo fa, ma saranno 15 anni che non ne apro uno. Tra gli autori che comunque trovavo discreti ricordo si Asimov, con la sua trilogia della fondazione (mi pare) e le leggi della robotica (Asimov era un “tecnico”, credo un chimico, e la sua narrazione è ricca di riferimenti scientifici); poi Dick, si, un must alcuni suoi testi, comunque un visionario rivalutato grazie anche a trasposizioni cinematografiche; Wells e Bradbury, seppure non paragonabili in quanto di generazioni distanti (e quindi, per quanto riguarda la SF, “ere”, data l’evoluzione tecnologica), hanno scritto libri considerati “pietre miliari”, al di là di classificazioni di genere: Di Bradbury, piuttosto che il famosissimo Fahrenheit 451, ricordo non avermi preso male Cronache Marziane e Il Corpo elettrico, però, in effetti, ricordo poco. Esistono (sono esistiti?) anche molti autori che hanno produzioni miste, di narrativa “tradizonale” e di genere, come Vonnegut, per citarne uno, non certo considerato un autore di serie B. Di Stephen King ho letto poco, per certo It del quale, essendo lettura lontana e non essendo io un amante del genere horror né fantasy, appunto, non saprei che dire se non che è stato un librone infinito in quanto a pagine, e che i clowns già mi inquietavano da prima. Però ricordo, invece, e ricordo essermi piaciuti, la raccolta di racconti Stagioni Diverse (da uno dei quali è stato tratto lo splendido “Stand By Me”) e, soprattutto, Dolores Claiborne, dove King tratteggia, in un unico monologo della protagonista, una figura di donna intensissima e toccante (non è un horror, né fantasy, né fantascienza, tranquilli): consigliato. Insomma, si può sputare sulla copertina dei libri di King, ma non si può dire di lui come scrittore che non lo sappia fare, con mestiere e con talento. Per quanto riguarda il “genere” giallo (o noir, thriller, hard boiled, eccetera), basterebbe citare alcune opere di Ellroy almeno per mettere in dubbio l’esistenza di una linea di demarcazione qualitativa netta tra letteratura “tradizionale” (diciamo “narrativa”?), e letteratura “di genere”. Però, essendo un discreto fruitore di letteratura gialla di ogni dove, non faccio testo, quindi mi astengo. Letteratura erotica? Non ne sono appassionato, mi annoia a morte, ma qualcosa ho letto, però mai nulla che m’abbia mosso in qualche modo i neuroni i sensi o il cazzo, per dire. Situazioni talmente finte da imbarazzare, descrizioni pseudo-poetiche di approcci o, per contro, minuziose descrizioni dei particolari, perfino delle gocce di seme sulle labbra di lei dopo una fellatio…(vogliamo di più, vogliamo la formula chimica e la fotografia al microscopio a forza atomica!!??). Insomma, ridicoli va bene, ma patetici, no. Perfino i classici, i pochi che ho letto, (Nin, Duras, Arsan, ecc.), pur considerati “letteratura e basta”, non mi hanno preso. Però, ripeto, non sono un appassionato, ho letto poco, appunto e per lo più su suggerimento altrui. Unico che ricordo avermi convinto è stato In culo oggi no di Jana Cerná, per l’intensità e lo stile della scrittura, oltre che per il contenuto. Non so, credo che in fin dei conti valga comunque l’asserzione, per quanto banale e ripetuta, che la più accettabile divisione in “generi” sia quella tra libri buoni e libri no. Perché, francamente, dire che quella di Fabio Volo e narrativa seria (perché indaga l’animo umano, i rapporti tra le persone, dio, eccetera, appunto?) e quella di P.K.Dick no, è comunque una scelta impegnativa. Mi scuso ancora, Bibo..spero potrai farcela a perdonare questo mio inutile spreco di banda, in effetti 🙂
    Ciao

    "Mi piace"

    • un attimo eh… non confondiamo il “distopico” con la fantascienza. e nemmeno la Nin con la James. la Duras poi non c’entra granché tra le scrittrici erotiche. anzi nulla. chi ti ha consigliato ha preso lucciole per lanterne.
      se ti va, leggi pure il mio Justine 2.0, infilato dal mio editore tra la letteratura erotica. O senza spendere soldi vai qui bibolotty.blogspot.com e ne troverai diversi. mi spiace Giacomo, difficile convincermi. il 90% della letteratura di genere è da dare alle fiamme… c’è più erotismo in Roth che in tutte le scrittoresse erotiche del mondo, più suspance in McEwan o Marias che in tutti i gialli del mondo. come vedi, però, sono una ragazzina saggia che prima di parlare legge… e non ci siamo. Camilleri, per esempio, mio insegnante adorabile alla Silvio d’Amico, non mi ha soddisfatta neppure una volta. Simenon, sì, ma appunto, è altra storia. comunque, per questa volta ti scuso… 😀 grazie per il commento.

      "Mi piace"

      • Ciao, grazie a te per la comprensione 😉
        Nessuno confonde i concetti di distopia e fantascienza, i concetti, appunto, va da sè (non averi mai considerto Il mondo nuovo, per dire, un libro di fantascienza), e mi pare che nessuno di quelli che ho citato si possa ricondurre al “genere”, ma è inevitabile che gli autori di fantascienza ricorrano a certi stilemi e che descrivano un futuro spesso distopico: in sintesi, non sono concetti che si escludono, e non trovo abbia senso cercare di contrapporli. Va be’
        Te l’ho detto che non mi dice granchè la letteratura erotica, magari cambieò idea leggendo qualcosa di tuo, si,
        Sulla tensione in McEwan e Marias, potrei essere d’accordo, su Roth e il sesso un po’ meno, ma magari ti dirò poi perchè. Citi Camilleri, che io nemmeno annovero tra i giallisti convincenti (ho letto, i primi e poi ho mollato), se proprio, a lui preferei Montalban, non tutto, maqualche rambla la salverei, insomma…E poi Simenon, che pure nn c’entra una mazza (mi spiace quasi dirlo, sob, perchè è stato uno dei miei autori preferiti, non quello di Maigret, però). Fammi capire, mi dici che prendo lucciole per lanterne con l’erotica (reo confesso di averne bazzicata poca), però tu, pur avendo bazzicato altri generi anche meno, azzardi paragoni e dici che il 90% sarebbe da dare alle fiamme….mmh, stona un po’… e non importa che potrei anche essere d’accordo, perchè l’unico “genere” che frequento è ormai il giallo, e sono sopratutto, come te, un divoratore di narrativa “traditional”, da sempre (e magari ti dirò cosa sto leggendo e che me ne viene, qualche volta, quel pirla di Roth compreso), e qui faccio semplicemente l’avvocato del diavolo, giusto perchè qualche ragionamento non mi torna…però non intendo convincerti di nulla, perchè in fin dei conti sono un bimbetto che legge e ha letto parecchio anch’io, e a cui fa piacere che si aprano libri in genere, anche quelli che io non aprirei, in un paese dove c’è piu gente che scrive, che gente che legge….Volo, ad esempio..Rido…ne ha scritti almeno 7 o 8, avendone letti forse due, compreso il libretto di istruzioni del cellulare…lo so, lo so, sembra che ch’abbia la fissa per Volo ma assicuro che non è così, è solo che ho visto uno dei suoi capolavori in tasca ad una collega che pensavo nemmeno sapesse l’eggere…è comunque un inizio? Che cativo che sono.
        Ciao, e scusami una seconda volta. Please 😉

        "Mi piace"

      • le lucciole per lanterne le ha prese chi ti ha consigliato la Duras come scrittrice erotica! 😀 mi hai frainteso. comunque, per chiarirci, io son fiera di far parte dei pochi che prima di scrivere hanno studiato per benino poi letto una caterva di romanzi -per non parlare di testi teatrali con tanto di analisi del testo- infine pubblicato non a pagamento e anche vendicchiato. 😀 ma ho ancora molta strada da fare e polvere da mangiare. Volo non l’ho mai letto. Sugli italiani son ferma alla Mazzucco. Comunque leggerò tutti e tre i volumi curati da Fruttero. E andrò fino in fondo alla faccenda. 😀 amo esplorare e cambiare opinione. Di gialli, a parte i classici non mi addentro, ma proprio perché è il genere a non appassionarmi. :O e nun me toccà Philip Roth… 😉 (ah ah ah… lo adoro), nel teatro di Sabbath c’è una delle più belle descrizioni di pissing mai lette. comunque, per parlare di letteratura ci vogliono un caminetto, dei gatti e una fredda giornata autunnale tinta di rosso fuori dalla finestra… 😉 buona giornata. io dopo due lunghissimi bagni al lago sono felice.

        Piace a 1 persona

  2. Hai ragione tu sulla Duras e sulla letteratura erotica in genere, lo so, E so anche che hai studiato e letto molto, si capisce (e si legge…ho letto qualcosa di tuo sull’altro blog, a mio avviso sei sulla buonissima strada, se non già addirittura arrivata ;), al di là degli attestati, e ti auguro una carriera di scrittrice, chè si sente anche che lo vuoi davvero (alla faccia del Volo di turno…no, non leggerlo, potresti non soppravvivere davanti a tanta banalità). Non è necessario che cambi idea sulla letteratura di genere, di sicuro c’è più spazzatura lì che altrove, credo sia solo importante per te (e per chiunque) come autore, avere curiosità, tutto qui. E hai ragione pure su “quel pirla” di Roth, che non è vero che detesto: anche se non lo adoro, è senz’altro uno dei più importanti autori in circolazione (ma tirerà le cuoia prima o poi, quel vecchio erotomane, vista l’età? Rido..). Letti portnoy, pastorale, macchia, nemesi e boh…il teatro di sabbath no,, mi ricorderei la splendida descrizione di una pioggia dorata, eccavolo 😉 Beh, confesso, ce l’ho un poco sui cosidetti, Roth, anche perchè capita che sia uno dei preferiti anche della mia compagna e, come accade nella sana (sic!) dialettica di coppia, nei momenti di sana (sic!) conflittualità…hai presente quelli in cui per forza non ti deve andare bene nulla di ciò che piace o fa l’altro, giusto per rompere le palle? Ecco, in quei momenti finisce che ti costruisci una teoria per colpire alla cazzo e smontare ciò che gli/le è caro, e Roth c’entra(va) a pennelo in qul “ciò”, niente di che, appunto. Ma no, niente polemiche, non intendevo, e mi spiace. Insomma, colpa dei 38°/40° gradi e dell’umidità che toglie il sonno, delle ferie ancora lontane, e del fatto che ho più tempo per rompere le palle altrui perchè, a causa di un problema alla spalla, nn posso suonare, sennò col cazzo che starei qui su WP 😉
    Domenica sono stato ad un lago anch’io, ma niente bagni, purtroppo.
    Buona serata

    "Mi piace"

    • ah ah ah… bellissima la storia della dialettica di coppia. vera anche. per me con un uomo trombonista è un casino smontare la capacità orchestrale di Williams… però vero. continua a rompere le palle. mi piacciono quelli che hanno testa e cuore. gli altri finiscono tutti nello spam!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...