immortalità

si sa che è questo ciò che spinge tutti a scrivere, la fottuta paura di morire. ed è la stessa cosa che ci spinge a fare figli. calcolando che io figli non ne ho mi resta tanto tempo per scrivere, lo faccio come se non ci fosse un domani, per puro divertimento e piacere.
mi dicono: ah, ma devi assolutamente pubblicare.
infatti pubblico. a novembre ho ben due uscite.

ma il mio metodo è diverso. tanti scrivono e poi si fermano cercando un editore. io scrivo e basta. nel frattempo, una volta al mese -di più mi deprime- faccio la ricerca di case editrici e contatto quelle con un catalogo che potrebbe, almeno a prima vista, ospitare il mio titolo. quelle che hanno ancora qualcosa di umano. insomma. Come l’editore Fernandel, che però come tutti gli altri non risponde, forse perché anche lui può fare a meno della civiltà.

è una ricerca che deprime. lo scontro con la disumanità di chi pensa di avere qualcosa di così importante da offrire da poter sputare in testa a tutti mi disgusta.
faccio lo slalom tra le solite casa editrici e raramente trovo qualcuno onesto, e invio, un editore che non mi chieda di comprare un loro libro prima d’inviare il mio manoscritto, un “do ut des” un po’ ridicolo e tanto da pezzenti.

comunque non aspetto.
come con i maschi non sto lì a sperare nella loro attenzione: se mi vogliono mi prendono, altrimenti preferisco masturbarmi. è più comodo e più appagante.
sperimento di continuo senza aspettarmi niente. forse mi evolvo. perché è scrivendo che s’impara a scrivere. è sempre mostrandosi disinteressate che si conquista l’imbecille di turno.

7 pensieri su “immortalità

  1. Il tono di questo post mi sembra un pò generalista…scrivere per l’immortalità…fare figli per l’immortalità…non so, io ho un figlio e ogni tanto scrivo, e non lo faccio per immortalità. Due uscite dici? Seguirò…

    "Mi piace"

    • questo blog è un diario, son considerazioni quotidiane e niente di più, altrimenti m’impegnerei a scrivere saggi anziché romanzi. qui bibolotty.blogspot.com ci sono considerazioni meno “generaliste”. comunque, pensa, che per NON accontentare e di NON aderire ai gusti e alle opinioni degli altri, visto che ognuno ha le proprie che per fortuna NON sono mai le mie, ho anche chiuso gli account sui social network. nessun obbligo quindi a seguire né a commentare.

      "Mi piace"

      • Sapevi che la mente umana ha difficoltà a recepire la parola NON? Nella comprensione la omette, il diniego perde forza. Però hai reso il concetto. Ciao!

        "Mi piace"

  2. ti dirò di più, i giapponesi evitano del tutto la negazione. e comunque la mente umana ha una grande capacità di intuire la forza polemica fine a se stessa di certi commenti, almeno la mia.

    "Mi piace"

  3. e infine: generalista agg. [der. di generale1, sul modello del fr. généraliste]. – Riferito a un mezzo di comunicazione di massa, che tratta argomenti di vario genere, in contrapp. a tematico (o a tema): televisione, stampa g.; un canale g.; un sito, un portale generalista. Per quanto riguarda un testo sarebbe più giusto usare il termine GENERICO.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...