Molière in bicicletta

Fabrice Luchini, nato il 1° Novembre 1951 è un attore francese, bravo, bravissimo, sorprendente vederlo in originale, e Molière in bicicletta da lui anche sceneggiato è un bellissimo film, un film nel film e un film intelligente.
la trama è presto digitata: un attore famoso ma poco talentuoso cerca l’amico Serge, fuggito al nord dal mondo del teatro che l’ha ferito e matrattato, perché lo aiuti con la messa in scena del Misantropo. Serge, che avrebbe meritato la celebrità, si rifiuta d’interpretare l’amico ottimista di Alceste, Filiente, e anche di confermargli che parteciperà all’impegno.
Gautier Valance (Lambert Wilson) accetterà qualunque condizione, e l’invito a rimanere lì per alcuni giorni di prova pur di coinvolgere Serge.
e il film monta, monta scena dopo scena, tra minuscole comicità e battute intelligenti, e realtà e finzione scenica diventano un tutt’uno, con tanto di comparsa femminile e tradimento maschile.

i francesi fanno bei film. lasciando stare la vecchia insuperabile tradizione (parlo di oggi!), i francesi al contrario di noi provinciali presunti colti (su twitter pare che tutti abbiano un abbonamento in prima fila), non lasciano che i teatri chiudano. sicuramente anche lì ci saranno centinaia di MILF che mandano i figli a Londra ma non comprerebbero mai un biglietto per la prosa, ma credo che oltralpe gli attori e la tradizione siano da sempre più rispettati.
qui è tutto così approssimativo che non vale neppure la pena dannarmi per aver perso un’occasione.
qui, al solito, ma lasciate che lo dica ancora e ancora e ancora, non servono diplomi di Conservatorio, non Accademie, non anni e anni sulle punte per poter campare dignitosamente.
qui si fa tutto tra le quinte. lo so ci sono stata. anche all’arte si accede grazie a per parentele e amicizie. così negli anni ottanta così oggi.
nella patria di Goldoni si guarda a YouTube, si esalta la stupidità che fa audience, non la perfezione della parola che accarezza l’udito. perfino i doppiatori più giovani hanno l’accento romanesco, in barba alla più grande tradizione dei Gazzolo degli anni cinquanta.

pazienza Sorrentino e Garrone. la produzione media dei film francesi di cassetta è ben altro. ma noi qui ci accontentiamo del poco che resta. finché resta.

5 pensieri su “Molière in bicicletta

  1. Siamo pur sempre quel paese dove dall’alto di un governo si è affermato spudoratamente che con la cultura non si mangia…il resto ne è la conseguenza. Comunque i film francesi (per lo più commedie brillanti) che ho visto mi son sempre piaciuti al pari di quelli spagnoli.

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      • No, non l’ho visto questo ma se è del genere horror difficilmente lo vedrò! E’ un genere che non riesco a farmi piacere!
        Ps ma quel post che mi hai segnalato sempre che io al solito non abbia capito fischi per fiaschi,(Primo ministro giusto?) non l’ho proprio trovato!

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      • appena potrò ti darò il link. non è un horror anche se è stato fatto passare per horror. è un thriller di gran classe, tratto da un romanzo altrettanto bello.

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      • Ah ok allora ti ringrazio per il link e mi metto alla ricerca del torrent, magari anche in versione originale!Sperando che santa connessione resista…

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