il “pizzo editoriale”

insomma, ho passato la seconda fase di #ioscrittore.
sono in semifinale.
dopo molti dubbi ho ceduto alle lusinghe della segreteria editoriale: 20 anni di cessione diritti per l’e book e 5 di prelazione sui prossimi romanzi mi paiono condizioni assurde, un contratto capestro degno dell’editore sadico di Carlo Emilio Salgari.
comunque, forte del fatto che questo è soltanto il mio secondo romanzo, che scrivo denso e uso troppe digressioni, quindi certa di non vincere, ho deciso di firmare.
tanto in questo ambiente non mi aiuta nessuno e non ho più l’età per darla in giro in cambio di una pubblicazione.

però son soddisfazioni… no, non darla a un critico vedovo con la speranza di farmi pubblicare da un grosso marchio editoriale. quelle son fortune che a me non capitano… sono soddisfazioni, invece, essere caduta nell’illusione che dopo Justine 2.0 sarebbe accaduto qualcosa, e trovarmi dopo 2 anni a grattare il barile della mia autostima. ciò significa che i gialli e le trilogie erotiche napoletane hanno veramente preso piede in questo brutto Paese.

quello che però continuo a non sopportare di questo orribile mondo editoriale, sono quelli che hanno ben studiato a tutti i corsi di editoria e scrittura creativa tenuti negli ultimi 5 anni.
perché in Italia per pubblicare devi prima pagare un corso di scrittura all’editor in questione, una sorta di “pizzo editoriale” che varrà almeno la lettura gratuita del tuo manoscritto.
e il mondo editoriale è pieno di quelli che elencano regolette da manuale americano, che tagliano e incollano, che riscrivono e limano, le cui storie sono pagine e pagine di descrizioni vuote e inutili, una voce corretta ma non personale, che mi presenta un pacchetto ben confenzionato ma completamente vuoto.
niente sangue né carne, né sputo né sperma.
continuo a pensare che la letteratura debba sorprendermi.

ma credo di essere tra le poche cui non interessa sapere, all’inizio del paragrafo, cosa l’autore scriverà alla fine.

2 pensieri su “il “pizzo editoriale”

  1. Quello dell’editoria è un mondo che non conosco e, forse, neanche mi appartiene. Probabilmente è anche meglio così. Anche perché essendo uomo, non avrei neanche l’opzione di poterla dare a qualche editore. (oh, scherzo, non so se sia il caso di dirlo, però….complimenti!)

    Piace a 1 persona

    • il mondo editoriale è un vero casino. io mi regolo così: scrivo perché mi piace e quel che mi piace, rincorro l’idea che nell’arte siano vincenti verità e coraggio. Poi, chissà… però pensavo sarebbe stato più facile. 😀

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...