sei bellissima

credo che la misura sia una questione di buon gusto.
la misura della propria felicità e del proprio appagamento, che sta negli sguardi, negli atteggiamenti, nei sorrisi, è una questione di indole ma anche di buona educazione e sicuramente non si impara durante le lezioni di Public Speaking tenute durante le convention di Partito.

ieri guardavo quell’oscenità di SKYTG24, in realtà stavo infilando i piatti nella lavastoviglie quando ho sentito in sottofondo la notizia della ricerca del nuovo Ministro delle infrastrutture, mi sono voltata ed ecco una bellissima ragazza in gonna longuette fumo di londra e camicia rosso comunista.

In un’inquadratura si passa le mani perfette tra le ciocche ondulate, in un’altra, mentre il giornalista dice che mai Renzi rinuncerebbe al proprio Ministro delle riforme, rieccola che attraversa gli ampi corridoi parlamentari -sì, proprio quelli dove la mia Justine 2.0 sogna le orge più oscene.
La Boschi cammina compiaciuta sul tappeto seguita da un piccolo strascico di leccaculi, tiene una leggerissima cartellina sotto il braccio: in un angolo, un nugolo di giornalisti sorridenti aspetta il suo ingresso.
la Ministra non pare affatto sorpresa, anzi, sfila con professionalità di una top model, si muove su una nuvola.

mi domando se non sia un atteggiamento più indicato per un’attrice.
mi chiedo se la Ministra conosce il numero dei suicidi che ancora oggi si registrano nel Paese.

sappiamo che il segno è già stato superato e che mai ci rivolteremo, ma ecco, se la Ministra potesse almeno evitare di sbatterci in faccia il proprio appagamento farebbe un favore a molti di noi.
magari susciterebbe meno odio.
forse maggiore rispetto.
ma si sa, la misura si ha in eredità. la misura e la classe son doni di natura.

c’è posto per tutti sotto il cielo, è vero, ma per alcuni ce n’è di più.

5 pensieri su “sei bellissima

    • no no. Soltando di De Sade, ma non solo Justine ( le disavventure e la la nuova Justine). Nel Romanzo sono nascostamente citate un po’ tutte le sue opere, attraverso gesti, luoghi, nomi di persona, o omissioni, e citazioni di opere, prima tra tutte le 120 giornate di sodoma. è il manifesto di ciò che urlo da anni sui social: non siamo tutti uguali e non vince il migliore ma il più forte. Tra l’altro la Justine di Durrell che avrei letto, così per curiosità, almeno uno dei 4 volumi, non si trova nemmeno a pagarla oro. 😦
      (passa buone feste Monica!)

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