Quelli che ti rimangono dentro

Mia madre, una che legge da una vita e che a buon diritto può considerarsi una lettrice forte, che ha fiuto e sente l’odore della buona carta stampata da lontano, domenica pomeriggio è entrata nella Casina comunale di Cortina infilandosi in una sala buia senza che riuscissi a fermarla. Così l’ho raggiunta sedendomi accanto a lei.

Subito sono stata colpita da note dolenti e immagini folgoranti. Le parole, recitate con buon gusto accademico, che tra tanto dialetto televisivo e cinematografico non guasta, mi sono subito giunte all’orecchio come perfette, ognuna posto giusto. Che cosa sto ascoltando?, di chi è questo italiano rotondo e fluente?, mi sono domandata per un breve istante subito risucchiata dal vortice d’immagini ed emozioni. Pazienza, mi sono detta, e ho seguito la storia di Orfi che cerca Euri negli inferi.

Quando nel bosco la suora pellegrina

intravede il sabba del peccato.

Quando il professore di matematica

Incontra il suo primo amore.

Quando al tavolo operatorio

Si avvicina il bisturi.

Quando il vecchio inquilino per la centesima volta guarda

Se c’è posta nella sua casella in portineria ma non c’è niente

Non ci sarà mai niente…

Dino Buzzati lavorò per anni al suo “Poema a fumetti” e, nonostante già noto e stimato, fu ignorato prima e rifiutato poi da Vittorio Sereni, scrittore e curatore editoriale, infine pubblicato fu aspramente criticato. Ma era una storia che “doveva scrivere”, era una storia che gli nasceva “dai visceri”, da dentro, dal profondo. E si sente perché coinvolge, commuove, sorprende. Perché Dino Buzzati era, ed è tuttora, un artista in grado di coniugare parole e immagini tanto da rendere il fumetto, un’opera d’arte che racconta ossessioni adulte, incubi e paure infantili che riguardano tutti.

Consapevole che il libro fosse “non convenzionale, atipico, che potrà facilmente non essere capito o addirittura frainteso”, Buzzati ama quest’opera che, non a caso, dopo tanti anni va ancora a ruba.

poema a fumettiTerrò questo volume, “Poema a fumetti”, 11,00 €, carta patinata, Oscar Mondadori, sul mio comodino, affinché questa storia immortale possa entrare nei miei sogni e renderli fantastici così come prosa e immagini di chi l’ha scritto.

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