Rivoluzioni

Noi scenderemmo volentieri in Piazza sapessimo almeno contro cosa e chi lottare. Abbiamo slogan già pronti e buone scarpe. L’ho detto ieri sera a Walter Siti in conferenza qui a Cortina con un pubblico di ultra settantenni. Forse sì, certo, c’è chi resterebbe su Twitter a fare la ruota, chi non rinuncerebbe a twittare live l’evento, restandosene in poltrona a far battute con l’indice nella narice.
Ma c’è qualcuno che ancora ci crede nella rivoluzione, e non soltanto chi ne ha sentito l’odore, anche i giovanissimi che non vivono di soli fantasy e romanzi rosa, che ragionano tanto con la loro testa, che non bevono soltanto perché va di moda.

Siamo pochi. Il resto della popolazione resterà ad aggredire il proprio simile in un’inutile lotta per la supremazia: conquistare dieci follower in più.
Mentre voi provate a darmi torto, a dirmi che è non siete dipendenti dalla tastiera e che anche voi, sì, siete scesi e scenderete in Piazza a far la rivoluzione, io spengo tutto e vi saluto per un po’ di giorni.

Ah, e cercate di fare l’amore. So che di mano andate bene e di testa anche. So che è complicato farlo con un corpo imperfetto e tridimensionale, che abbia anche l’odore è ancora più grave: se proprio non ce la fate ad agganciare “live”, scrivetele un DM. Triste ma funziona.
Magari, esercitatevi alla compassione e al vero odio. A qualcosa che insomma duri di più del breve orgasmo di un RETWEET.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...